PRESENZA DI Rickettsia IN Ixodes ricinus NEL BELLUNESE

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Osservatorio per lo studio, la sorveglianza e la prevenzione delle infezioni trasmesse da zecche Centro Regionale di riferimento per la diagnostica delle malattie trasmesse da zecche ULSS n. I del Veneto – Belluno

II genere Rickettsia è stato recentemente classificato in tre gruppi di batteri, strettamente intracelllulari, denominati “typhus group” (TG), “spotted fever group” (SFG) e “scrubtyphus group” (STG). La classificazione di specie si basa sulla distribuzione geografica, l”artropode ospite, la localizzazione intracellulare, la struttura dell””envelope”, le condizioni di coltura e i tipi sierologici. Le rickettsie del gruppo STG sono in genere trasmesse da zecche. In Europa da Ixodes ricinus sono state isolate R. helveticain Svizzera, Francia, Slovenia e Svezia, R. slovacca in Russia e R. conorii in Francia.

Scopo del lavoro. L”Osservatorio per lo studio , la sorveglianza e la prevenzione delle infezioni trasmesse da zecche, istituito dall”ULSS n. 1 del Veneto, ha condotto negli anni 2000-2001 una campagna di raccolta di tali parassiti in alcune aree del Bellunese. Ciòcome indagine preliminare ad un più ampio monitoraggio che permetta, anche attraverso l”utilizzo di un sistema geografico informatizzato (GIS) di tracciare le mappe di rischio di contatto con i parassiti trasmettitori e la presenza in essi degli agenti patogeni.

Materiali e metodi. Sono state esaminate 980 zecche nei vari stadi di larve, ninfe e adulti, maschi e femmine. I prelievi sono stati effettuati nel corso del 2001 in siti di campionamento rappresentativi di una suddivisione per classi omologhe del territorioprovinciale. Le zecche venivano raccolte con il metodo della “coperta strisciata” (draggin samplé) e conservate in alcool etilico al 70% a 4°C. Gli estratti di DNA, ottenuti con il metodo del fenolo/cloroformio per gli adulti e con il metodo di Schoultz per ninfe e larve, sono stati amplificati dapprima con iprimer I6a/16b specifici per il DNA mitocondriale di Ixodes, come controllo della fase di estrazione (Matuschka, 1996). E” stata quindi eseguita una nested-PCR con primer Ric-RicU8 eRic-RtRic che amplificano una regione del gene 16SrRNAdi R.helvetica (Nilsson, 1997).

Risultati. Delle 980 zecche analizzate 16 esemplari (1,63%) sono risultati positivi per

Rickettsia, 12 ninfe, 2 femmine, 2 maschi. La ricerca sulle larve ha dato esito negativo. Le zecche positive sono state raccolte in 18 dei 174 siti di campionamento (10,3%).

Discussione e conclusioni. Ixodes ricinus èlargamente presente in Europa, inclusa l”Italia, e attacca frequentemente l”uomo. Di conseguenza la trasmissione potenziale di rickettsie all”uomo attraverso Ixodes sembrava probabile, ma la sua capacità patogena è rimasta incerta fino a che nel 1999 Nilsson ed altri hanno dimostrato il ruolo di R. helveticanello sviluppo di perimiocardite e morte improvvisa in due giovani pazienti. I tassi riportati in letteratura di prevalenza di rickettsie del gruppo SFG variano molto,anche fino al 50%, in raccolte di zecche effettuate in diverse parti del mondo. I nostri risultati confermano che le rickettsie possono essere presenti in Ixodes ricinus, e devono essere prese in considerazione nella diagnosi delle infezioni trasmesse da zecche.

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